mercoledì 12 ottobre 2011

La preparazione

La scelta del filato dispiega un mondo di possibilità: onde di fili e colori diversi ti tentano con immagini di maglioni e cappellini (e con l'eco dei complimenti che speri di ricevere), ma non dicono nulla di quanto lavoro ci vorrà. Sono la pazienza e l'attenzione ai dettagli a fare la differenza. E la determinazione. I lavori più difficili sono i più stimolanti, ma all'inizio conviene non avventurarsi  con modelli troppo al di sopra delle tue capacità. Scegli sempre il miglior filato che ti puoi permettere e i ferri con cui le tue mani si trovano meglio;, io, per esempio, uso sempre quelli di bambù. Ancora adesso mi sembra impossibile che mettendo insieme un gruppo di oggetti cosiì diversi (il filato soffice, i ferri appuntiti, lo schema, l'uncinetto per le rifiiniture e l'insondabile mix di creatività, umanità e immaginazione) si possa produrre qualcosa che conserverà per sempre un pezzetto della propria anima. Ma è proprio così. ( Kate Jacobs, "Le amiche del venerdi' sera")




Ho scovato questo libro per puro caso al mercatino dell'usato. E' un libro che parla di lavori a maglia e non di punto croce, ma la sostanza non cambia. Non poteva descrivere meglio le ragioni che ci portano a dedicare sudati ritagli del nostro tempo libero a queste arti antiche fatte di ago e filo..




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